IL MOSAICO SCONNESSO

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Mario Rizzi svolge attività di geometra dal 1985 e si occupa dal 1987 di consulenza estimativa ed espropriativa per opere di P.U. Ha collaborato negli espropri delle opere infrastrutturi a servizio Centro Direzionale di Napoli, Tangenziale di Napoli, Edilizia Pubblica nell’intervento straordinario Legge 219/81, T.A.V. Alta Velocità Linea a Monte del Vesuvio, Terza Corsia della Autostrada Firenze-Bologna, Emergenza Idro-sanitaria del Fiume Sarno, Linea Metropolitana 6 di Napoli, Linea Metro 4 Milano, Infrastrutture pubbliche Scavi Archeologici di Ercolano ed altri. Stime e ricognizioni immobiliari di aree industriali in Italia. E’ iscritto al collegio dei geometri della Provincia di Roma e svolge attività di Consulente Tecnico in giudizi innanzi Tribunali, Corti di Appello e T.A.R.

Nelle scorse edizioni di Vivere ho dedicato un articolo alla nuova linea della metropolitana di Napoli ed all’immagine di Virgilio che dominerà dai grattacieli e dagli aerei, sulla copertura ondeggiante della bellissima costruenda Stazione del Centro Direzionale.
Tale immagine mi è venuta in mente quando, nelle scorse sere, ero sul balcone della mia casa al Centro Direzionale e dal ventesimo piano guardavo la pavimentazione e lo stato generale dell’asse verde. Per un gioco di incuria, una serie di mattonelle bianche e rosse che formavano in passato un coerente ed armonico semplicissimo mosaico, costituiscono oggi dall’alto uno scarabocchio sconnesso, con lastre bianche al posto delle rosse e viceversa.
E non da ultime, le segnalazioni proprio di questo giornale addirittura di posate di cemento, in alcuni punti, per il veloce rimpiazzo di qualche lastra di pregiato granito ferita dal passaggio, anche troppo diffuso, di auto non sempre necessarie ed autorizzate.
Ho deciso di scrivere sul tema della pavimentazione del Centro Direzionale e sul sempre più approssimativo livello di riparazione, sebbene mi si potrà obiettare che problemi più pregnanti sono rappresentati dalla riduzione di cura per il verde, che negli anni passati contava molte qualità di piante e fiori nelle aiuole, sulla poca pulizia o nel senso di insicurezza delle zone sottostanti gli assi verdi, specie nelle ore notturne.
Ebbene, lasciando il problema del verde e della pulizia a chi li gestisce, nell’auspicio voglia migliorarne il servizio, credo che la manutenzione approssimativa della pavimentazione rappresenti un notevole sfregio estetico.
Difatti, il Centro Direzionale con la propria realizzazione proiettava al futuro Napoli fin da metà degli anni ’80 non soltanto con gli edifici di pregio architettonico, ma grazie ad un legante costituito dall’asse verde e dalla relativa ordinata pavimentazione.
In tema di mosaici, basti pensare che tra i più antichi rinvenuti in architettura vi sono quelli attribuiti ai Sumeri e risalgono al 3000 a.C., per non parlare dell’uso diffuso degli stessi nel Rinascimento, fino al particolare sviluppo delle tecniche moderne grazie ad Antoni Gaudí.
Ebbene, proprio in vista dell’arrivo di Virgilio sulla Stazione del Centro Direzionale di Napoli, c’è da chiedersi a chi sarà affidata la gestione, qualora si debba cambiare negli anni a venire una qualche maiolica nell’immagine del Poeta. Spero bene che dette riparazioni non subiscano la stessa sorte, potendosi aspettare di trovarsi un Virgilio con barba e baffi, dettati non dal bravo autore cubano del mosaico Jorge Rodríguez-Gerada, ma da un cambio disordinato di pezzi dal bianco al nero o da un colore scelto a caso..
Mario Rizzi

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