Imprese in Esame

Didattica innovativa e opportunità di lavoro ‘a chilometro zero’ al Centro Direzionale per gli studenti di Ingegneria Gestionale dell’Università Parthenope

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L’iniziativa ‘Imprese in Esame’, coordinata dal Prof. Roberto Cerchione nella foto qui a destra- Delegato all’Orientamento del CdS in Ingegneria Gestionale – si è svolta lo scorso 11 giugno nella sede del Centro Direzionale dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope e ha dato la possibilità ai futuri ingegneri gestionali di ricevere, prima del conseguimento della Laurea, un’offerta di tirocinio aziendale che si potrà trasformare in un’opportunità lavorativa nella propria città. All’interno del corso di Business Management gli studenti hanno sviluppato un progetto di innovazione riguardante l’applicazione di alcune tecnologie abilitanti dell’Industry 4.0 (Artificial Intelligence, Blockchain, Internet of Things) e il loro impatto sui modelli di business, sui processi e sulle performance aziendali. I progetti d’esame sono stati poi presentati e valutati da una commissione di imprenditori e manager di grandi imprese multinazionali, PMI e startup che hanno una sede al Centro Direzionale di Napoli o nelle immediate vicinanze. Trenta studenti avranno l’opportunità di entrare in azienda, proseguire il percorso formativo e sviluppare una tesi sul tema in Accenture, Agilae, Bit4id, NTT DATA e SMS Engineering.
“L’iniziativa –spiega il professore Cerchione – è stata presentata all’interno di Startup Grind Uniparthenope, capitolo universitario del progetto globale di Google per educare, ispirare e connettere gli innovatori di tutto il mondo e che ho il piacere di coordinare insieme a Manuel Melandri. Gli studenti hanno lavorato in team partendo da reali problematiche aziendali secondo un nuovo modello che stimola una revisione del concetto tradizionale di innovazione, più aperta ai risultati della ricerca, alla conoscenza e alla creatività scientifica presente nell’università. L’obiettivo è favorire l’interazione sinergica tra università ed impresa in un processo di continua cooperazione, trasformare i risultati della ricerca e della didattica in opportunità concrete di sviluppo attraverso continui ed efficaci canali di trasferimento tecnologico e nuovi modelli di innovazione aperta che rendono i futuri laureati più proattivi e resilienti ai rapidi cambiamenti delle imprese e del mercato del lavoro. Aprire le porte di un corso e di un esame universitario alle imprese va proprio in questa direzione. È stato per me un vero piacere far vibrare l’università con un buon vento di innovazione e vedere le aule invase dalle più svariate tecnologie, da sistemi gestionali, schede elettroniche e sensori. Nell’economia della conoscenza e nell’era dell’Impresa 4.0 la creatività e l’innovazione non sono più interpretati con l’individualistico mito del genio ma come insieme di fattori personali che si sviluppano e interagiscono attraverso la conoscenza, il talento personale e le competenze trasversali. Contano i risultati accademici ma contano sempre di più anche la creatività, la capacità di team working e la motivazione. Il percorso universitario non consiste nella consegna di un prodotto ma è relazione, dialogo, condivisione, integrazione di educazione e ispirazione per stimolare la creatività scientifica.
Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti e hanno contribuito al successo di questa iniziativa: il Direttore e il Vicedirettore del Dipartimento di Ingegneria (Vito Pascazio e Renato Passaro), il coordinatore del CdS in Ingegneria Gestionale (Raffaele Cioffi) e gli altri docenti, i rappresentanti in Consiglio di Amministrazione e in Senato Accademico (Manuel Melandri e Giuliano Riccio), l’Ordine degli Ingegneri di Napoli (Giovanni Esposito), i colleghi delle altre università (Emilio Esposito, Francesco Castagna, Piera Centobelli) e tutti i manager delle imprese coinvolte. Infine, ringrazio i veri protagonisti (gli studenti) con l’augurio che non perdano mai la propria curiosità, la propria creatività e il proprio spirito innovativo dimostrato durante questa esperienza.”

Prof. Roberto Cerchione

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