La commissione Pari Opportunità della Regione Campania e la Legge sulla Medicina di Genere

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Importante convegno-studio presso il Consiglio regionale della Campania all’isola F13 del CDN

Da febbraio 2018 è in vigore la nuova legge sulla Medicina di Genere. Quali le novità e le opportunità di questa legge? A rispondere, nella sala Nassyria del Consiglio Regionale della Campania, all’isola F13 del Centro direzionale, in un convegno-studio promosso dalla Commissione Pari Opportunità (CPO) della Regione Campania dal titolo “La legge sulla Medicina di Genere: applicazioni e opportunità” è stata proprio la senatrice Paola Boldrini, la principale sostenitrice del disegno di legge giunto recentemente alla sua piena realizzazione.

La senatrice ha illustrato come la salute di genere non debba essere considerata come diversa attenzione alla salute della donna, bensì come l’apertura culturale alla medicina della persona, che tenga conto del genere come identità soggettiva, in modo profondo e olistico. La Presidente della CPO Dr.ssa Natalia Sanna e la commissione scientifica dell’evento, una sottocommissione dedicata alla salute di genere, hanno fortemente voluto questo momento di incontro tra le varie forze regionali perché si incanali tanta professionalità in una sinergia di azioni che faccia della nostra Regione portabandiera della salute di genere. In una sala affollata fino alla chiusura dalle autorità regionali e dai migliori esperti in regione si è discusso in un produttivo e informale think-tank che ha fatto nascere alcune idee da mettere subito in studio. La presidente del Consiglio Rosa D’Amelio ha suggerito di voler portare in Consiglio una piccola modifica del piano sanitario regionale, che è in fase di revisione, che tenga conto della medicina di genere. La Consigliera Regionale Loredana Raia ha suggerito la possibilità di riconvertire strutture sanitarie in dismissione come centri della salute femminile. Il Dott. Marco De Fazio ha descritto la situazione regionale, il piano possibile delle unità senologiche e le possibili azioni che la Regione può intraprendere. Il prof Paolo Valerio ha contribuito con esperienza e abilità ad avvicinare la platea alle esigenze del mondo LGTB e la Dr.ssa Stefania Pisano, alla quale tutta la CPO è fortemente affezionata, ha raccontato il suo mondo, quello delle donne con metastasi da tumore al seno, i loro quotidiani affanni, in un paese che non tiene conto che dopo diagnosi e la terapia c’è un groviglio di burocrazia, attese, accompagnamenti nel quale i malati sono soli a doversi destreggiare. Insomma, esperienze diverse ed un solo scopo: fare della salute di genere, tanto praticata nella realtà medica ma ancora poco conosciuta e ‘sistemata’ dal punto di vista dei percorsi, un momento di crescita collettiva.

Molte le testimonianze, da quella dell’assessore regionale alle Pari Opportunità, Chiara Marciani e dell’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, del Presidente dell’Ordine dei Medici, Silvestro Scotti e della Presidente dell’Ordine degli Odontoiatri Sandra Frojo che hanno illustrato come a livello Nazionale gli Ordini stiano affrontando il problema, a quella di Maria Concetta Conte, direttore sanitario del Moscati ad Avellino che con un piano di atti di sistematizzazione ha conquistato il primo bollino rosa dell’ospedale, a quella di Paola Sabatini, Anna Maria D’Urso e Bruno Talento che a Salerno lavorano già da anni su questo tema, hanno fatto in modo che l’evento abbia prodotto quello che si sperava: la ricognizione delle forze positive esistenti nella nostra Regione perché siano coordinate in una task force che faccia della salute di genere un fiore all’occhiello della Regione Campania.

La presidente CPO Natalia Sanna ha poi concluso, con la praticità che la distingue e che caratterizza la attuale CPO, invitando le autorità presenti a fare in modo che l’energia e le esperienze diverse che hanno partecipato si coagulino in un tavolo tecnico che affronti praticamente il tema.

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