La futura Cittadella dell’Arte

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Qual è il rischio che si corre con le architetture moderne e le forme geometriche? È quello di dar luogo ad edifici che per quanto belli possano essere, possano poi risultare un po’ asettici e freddi. Che cosa invece dona vita e riscalda gli ambienti?

Di sicuro l’arte in tutte le sue espressioni che sia una scultura o un dipinto oppure un’installazione.

Da queste considerazioni, nasce un’idea per la Cittadella, notoriamente fiore all’occhiello dell’architettura moderna ma col rischio di sembrare troppo fredda e poco accogliente.

Se a ciò si aggiunge il fatto che dopo decenni, manca ancora l’assegnazione di nomi alle vie del Cdn, in quanto la questione toponomastica è ancora irrisolta, si può capire come a volte sia ostico e impersonale aggirarsi tra gli edifici del Centro, contrassegnati da lettere e numeri anziché portare il nome dei padri costituenti così come pure anni fa, fu deciso in Commissione Toponomastica al Comune.

L’idea dunque, lanciata già parecchi anni fa da Vivere e riproposta oggi, visto che con il passare degli anni nulla ancora è cambiato, è quella di far divenire la City una sorta di Cittadella dell’arte a cielo aperto, collocando in modo permanente nelle sue piazze e nei luoghi più significativi, delle opere d’arte. Basti pensare alla grande scultura in marmo dedicata a Leonardo che adorna e impreziosisce largo Kagoshima, per capire quanto un’opera d’arte possa connotare un luogo, sottraendolo all’anonimato.

In questa ottica abbiamo indirizzato all’assessore comunale alla Cultura Nino Daniele, una specifica richiesta per verificare la fattibilità di questa idea, proponendo magari di attingere ad opere artistiche già esistenti e magari giacenti nei magazzini comunali, oppure coinvolgendo l’Accademia di Belle Arti.

La risposta dell’assessore Daniele è stata pronta ed entusiasta. L’idea è piaciuta e se ne farà portavoce per realizzarla. (vedi intervista in pagina) Certo dovrebbero essere opere adatte a restare all’aperto, esposte alle intemperie senza rovinarsi, realizzate quindi con materiali adatti ma crediamo che tutti i fruitori del Centro, apprezzerebbero molto una simile iniziativa che aumenterebbe la bellezza del Centro, rivalutandone l’immagine un po’ appannata degli ultimi tempi.

Il Cdn, potrebbe così, a maggior titolo, essere inserito anche in circuiti turistici, visite guidate e manifestazioni tipo Il Maggio dei Monumenti.

Paola Magliocchetti

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