La trasformazione della fontana del Centro in aiuola

Il progetto è allo studio del consorzio Gesecedi che ne sta vagliando la fattibilità

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Dal momento che la fontana di piazza Salerno al Centro Direzionale giace abbandonata ed è fuori uso da anni, in attesa che venga rimessa in funzione dall’amministrazione pubblica, il consorzio GE.SE.CE.DI. sta pensando di stanziare delle risorse per trasformarla in una grande aiuola, come ipotizzato anche da Vivere nei mesi scorsi. Ce ne parla l’avvocato Anna Molino, consigliere del Consorzio.
Avvocato Molino, il consorzio Gesecedi è interessato quindi alla possibile trasformazione della fontana di piazza Salerno in un’ aiuola?
“Si tratta di una fontana che si trova proprio all’ingresso del Centro, per cui il fatto che sia fuori uso e che diventi un ricettacolo di spazzatura non contribuisce di certo ad una buona immagine e al decoro del Cdn. Pertanto, il Gesecedi sta valutando la possibilità di stanziare delle risorse per riconvertirla in un aiuola, nell’attesa che il Comune proceda ad un suo recupero come fontana”.
A chi sottoporrete l’idea?
“Il progetto sarà presentata all’assessore comunale con delega al Verde, Ciro Borriello (nella foto in alto a destra) e per la sua fattibilità sentiremo anche il parere della biologa Rosa Muoio, coordinatore tecnico dell’Orto Botanico di Napoli che già il vostro mensile aveva interpellato qualche mese fa. Occorreranno piante resistenti e potrebbero esserci anche altri elementi di abbellimento come rocce e pietre di varie forme. Stiamo mettendo a punto quindi il progetto e si deve capirne la fattibilità, valutarne i costi compresi quelli della manutenzione. La cifra necessaria non dovrebbe essere troppo alta, per cui il contributo richiesto ai consorziati per questo intervento, dovrebbe essere accettato di buon grado nell’interesse di tutti. Inoltre, il Consorzio si attiverà per verificare un’altra possibilità ossia quella di cercare sponsor privati che possano aderire a progetti tipo “Adotta un’aiuola” per curare anche il verde che insiste sulle aree private del Cdn. Il tutto, nell’ottica di contribuire a rendere sempre di più il Centro un luogo vivibile e decoroso come merita di essere”.

Paola Magliocchetti

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