Salviamo la fontana del Cdn

L’editore Aldo Brandi lancia una nuova idea per riconvertire la fontana di piazza Salerno

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Dopo la proposta del progetto del museo all’aperto di arte contemporanea, un nuova idea viene lanciata dal mensile Vivere grazie all’interesse e all’impegno del suo editore, Aldo Brandi, sempre in cerca di nuove soluzioni per risollevare dal degrado il Centro direzionale. Questa volta l’idea nasce dalla considerazione che la fontana di piazza Salerno, da tempo abbandonata e in attesa di essere rimessa in funzione, possa nel frattempo, essere valorizzata trasformandola in una vasca contenente piante acquatiche. In questo modo, l’ingresso al Cdn avrebbe tutta un’altra immagine a beneficio dei tanti che frequentano ogni giorno la City. Sulla fattibilità dell’idea abbiamo interpellato la biologa Rosa Muoio, coordinatore tecnico dell’Orto Botanico di Napoli. “Conosco la fontana di piazza Salerno – spiega la dottoressa Muoio –dal momento che le piante acquatiche non amano la luce solare diretta ma preferiscono la penombra, per il Cdn bisognerebbe orientarsi verso la scelta delle ninfee che possono stare in pieno sole ma durante l’inverno vanno a riposo, per cui per metà dell’anno, la vasca sarebbe sprovvista dei suoi bellissimi fiori. È anche vero che esistono vivai specializzati che producono anche altre varietà di piante acquatiche ottenute da incroci e che potrebbero essere adatte a questo progetto. In ogni caso, è assolutamente necessario che l’acqua della vasca non sia stagnante ma che si crei un movimento tramite una pompa, per assicurare un riciclo ed evitare che l’acqua imputridisca, facendo marcire le piante. Io credo che non vada scartata anche un’altra ipotesi, ossia quella di utilizzare la vasca come aiuola con terreno e piante grasse che sono resistenti e richiedono poca acqua e alcuni tipi mettono anche fiori vistosi e molto belli. Ci sono inoltre, tante possibilità di creare composizioni molto belle con l’aggiunta di sabbia e di pietre decorative. Questa soluzione potrebbe essere anche più adatta per scongiurare atti vandalici o gesti incivili come schizzare l’acqua o gettare rifiuti nella vasca. Sono comunque disponibile per una consulenza e un sopralluogo sul posto, per verificare di persona le diverse possibilità”. L’idea è stata lanciata, ora occorre aspettare per vedere se si riuscirà a realizzarla a breve. Terremo informati i lettori sui prossimi sviluppi. Vivere ha informato di questa idea anche l’assessore comunale allo Sport, con delega ad Arredo Urbano e Verde pubblico, Ciro Borriello sperando nel suo appoggio e in una sua eventuale collaborazione.

Paola Magliocchetti

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