Una novità di grande valenza per la città

L’assessore comunale al Verde Urbano e allo Sport, Ciro Borriello, si impegna a sostenere il progetto del museo a cielo aperto al Cdn

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Gentile assessore Borriello, Vivere come saprà ha lanciato l’idea del museo di arte contemporanea all’aperto al Cdn, idea prontamente accolta con entusiasmo e fattività dall’assessore comunale alla Cultura, Nino Daniele.

Qual è la sua opinione in merito al museo al Cdn?

“L’idea di un museo di arte contemporanea a cielo aperto è assolutamente una novità di grande valenza per la nostra città. Un elemento determinante per la crescita del Centro Direzionale sia dal punto delle relazioni culturali e umane che in termini di valorizzazione degli spazi comuni. Sicuramente se ne avvantaggerà la comunità e la stessa qualità dello spazio urbano”.

Quale pensa possa essere l’impatto sulla realtà attuale del Centro e sul suo sviluppo futuro?

“L’impatto con la territorialità del Centro non può essere che felice. Una struttura di eccellenza come un museo all’aperto in un contenitore residenziale, può aiutare a riprendere lo sviluppo del Cdn e la vivibilità delle sue parti comuni”.

In che modo il suo assessorato potrà interagire e collaborare per la realizzazione del progetto?

“L’assessorato al Verde urbano e allo Sport può aiutarne la crescita sotto più aspetti come proporre attività sportive per gran parte dell’anno e stabilire un protocollo operativo con il Servizio verde della città per la cura e la pulizia del verde presente all’interno delle parti comuni”.

Può essere prevista anche un’illuminazione specifica per le opere installate che le valorizzi anche di sera?

“Si può prevedere un’ ulteriore operazione di illuminazione mirata a realizzare all’interno del Cdn, un sistema di fari capace di convogliare in determinati luoghi, nuovi “punti luce” per concentrare eventi collaterali”.

Quali potrebbero essere le competenze di Napoli Servizi relative al

museo all’aperto?

“Quelle di pulizia e spazzamento, bonifica, potature, lavaggi, etc. E quanto altro utile a un lavoro di sinergia operativa”.

Ci può spiegare anche perchè non sono state installate ancora le

attrezzature fisse sportive che lei aveva pensato per il Cdn? E anche i

beverini di cui già parlammo in passato?

“Gli obiettivi in tal senso restano immutati. Scontiamo un ritardo ma si partirà con azioni di contatto e di coinvolgimento delle associazioni sportive interessate a dare un diretto contributo, sia in ambito di discipline e attività in campo, sia in operazioni di compatibilità con l’ambiente. Un lavoro non semplice e che passa per vari passaggi, ma che tenterà ogni strada possibile e fattiva”.

Paola Magliocchetti

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